Bonus Nuovi Nati 2026: dal 14 aprile si possono presentare le domande
L'INPS, con il messaggio n. 1268 del 14 aprile 2026, ha annunciato l'apertura ufficiale del servizio per richiedere il Bonus Nuovi Nati: un contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo dal 1° gennaio 2026. Le famiglie che hanno avuto un figlio nei primi mesi dell'anno possono finalmente procedere con la domanda telematica.
Si tratta di un bonus introdotto dall'articolo 1, commi 206-208, della Legge n. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025), che per il 2026 conferma le stesse regole: importo fisso di 1.000 euro per ciascun nuovo nato, ISEE sotto i 40.000 euro, domanda entro 120 giorni dalla nascita.
Chi può chiedere il Bonus Nuovi Nati
Possono presentare domanda i genitori (uno solo dei due) in presenza di tutti questi requisiti:
- Nascita, adozione o affidamento preadottivo del minore avvenuti dal 1° gennaio 2026
- ISEE per prestazioni rivolte ai minorenni (il cosiddetto "ISEE minorenni") non superiore a 40.000 euro
- Cittadinanza: italiana, dell'Unione Europea (o familiari di cittadini UE con diritto di soggiorno), oppure extra-UE con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, permesso per motivi di ricerca o altro permesso di durata almeno annuale
- Residenza in Italia del genitore richiedente, mantenuta in continuità dalla data di nascita (o ingresso in famiglia) fino alla presentazione della domanda
- In caso di genitori non conviventi, la domanda va presentata dal genitore che convive con il minore
Nel calcolo dell'ISEE 2026 c'è una novità importante: l'assegno unico universale non entra più nel computo dell'indicatore, il che consente a più famiglie di rientrare nella soglia dei 40.000 euro.
Quanto vale e come viene erogato
L'importo è fisso a 1.000 euro, indipendentemente dal reddito (purché entro la soglia ISEE) e dal numero di figli. Significa che se nascono due gemelli, spettano 2.000 euro (1.000 per ciascun bambino).
Il bonus viene erogato in un'unica soluzione tramite bonifico sul conto corrente, libretto postale o altro strumento indicato nella domanda. Non ha vincoli di spesa: i genitori possono usarlo liberamente.
Scadenze: attenzione a non perderle
Il bonus è soggetto a decadenza: se non si presenta la domanda nei tempi previsti, si perde il diritto. Le scadenze sono due:
- Eventi (nascita/adozione) avvenuti prima del 14 aprile 2026: la domanda deve essere presentata entro il 12 agosto 2026, a prescindere dalla data effettiva dell'evento. Questo termine "ponte" è stato fissato per chi ha avuto un figlio prima che il servizio INPS fosse disponibile
- Eventi avvenuti dal 14 aprile 2026 in poi: la domanda va presentata entro 120 giorni dalla data di nascita, adozione o affidamento preadottivo
Superati questi termini, la domanda viene automaticamente rigettata per decadenza.
Fondi limitati: chi prima arriva, prima viene pagato
Attenzione: il Bonus Nuovi Nati è finanziato con uno stanziamento annuale di 360 milioni di euro. L'INPS eroga i contributi in ordine cronologico di presentazione delle domande accolte. Quando i fondi si esauriscono, anche le domande regolari presentate successivamente non vengono più liquidate nell'anno in corso. È quindi consigliabile non attendere e presentare la domanda appena possibile.
Come presentare la domanda all'INPS
La domanda si presenta esclusivamente per via telematica, attraverso uno di questi canali:
- Portale INPS (www.inps.it): serve SPID almeno di livello 2, CIE 3.0 o CNS. Nella sezione "Prestazioni e servizi" cerca "Bonus Nuovi Nati"
- App INPS Mobile: accesso con le stesse credenziali
- Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 (da mobile, a pagamento)
- Patronati e intermediari abilitati, se preferisci farti assistere
Nella domanda dovrai indicare i dati del minore, il tuo ISEE aggiornato 2026 (va presentata la DSU prima di inviare la richiesta), le coordinate bancarie per il pagamento e, se necessario, i dati del permesso di soggiorno.
Documenti da avere pronti
Prima di iniziare la domanda verifica di avere:
- Credenziali SPID, CIE o CNS attive
- ISEE 2026 per prestazioni rivolte ai minorenni in corso di validità (altrimenti la domanda resta sospesa in attesa della DSU)
- Codice fiscale del minore
- IBAN intestato o cointestato al genitore richiedente
- Se cittadino extra-UE: estremi del permesso di soggiorno
Bonus Nuovi Nati e Assegno Unico: sono cumulabili?
Sì. Il Bonus Nuovi Nati è pienamente cumulabile con l'Assegno Unico Universale, con il congedo parentale, con il bonus asilo nido e con le altre prestazioni INPS a sostegno della famiglia. Non si tratta quindi di un'alternativa, ma di un contributo aggiuntivo.
Cosa fare se la domanda viene rigettata
Se l'INPS respinge la domanda (per esempio per ISEE troppo alto o requisiti non soddisfatti), il genitore ha 90 giorni per presentare ricorso amministrativo al Comitato provinciale INPS. Se anche il ricorso viene rigettato, resta la via giudiziaria davanti al Tribunale del lavoro entro un anno dal rigetto finale.
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Se sei genitore o stai per diventarlo, ci sono altri documenti legali che potrebbero servirti: una procura speciale per permettere all'altro genitore di compiere atti in tuo nome, una liberatoria fotografica per l'uso delle immagini dei tuoi figli, oppure un contratto di prestazione d'opera se lavori come autonomo e devi organizzare meglio il tuo tempo lavoro–famiglia. Su LegalePronto puoi generare documenti personalizzati, pronti da firmare, in pochi minuti.
Fonti
Le informazioni si basano su fonti ufficiali: portale INPS — Bonus Nuovi Nati, messaggio INPS n. 1268 del 14 aprile 2026, Legge n. 207/2024 art. 1 commi 206-208. Per situazioni specifiche è sempre consigliabile rivolgersi a un patronato o consultare direttamente il sito dell'INPS.

