Cos'è una diffida formale
La diffida è un atto con cui si intima formalmente a qualcuno di fare o smettere di fare qualcosa, fissando un termine preciso, pena conseguenze legali. È spesso il passo precedente all'azione legale vera e propria.
Non è obbligatoria per legge in tutti i casi, ma in molte situazioni è consigliata per: mettere in mora il debitore (far decorrere gli interessi moratori dal giorno della diffida), documentare il tentativo di risoluzione stragiudiziale, e dimostrare buona fede in caso di contenzioso.
Messa in mora: effetti legali della diffida
La diffida produce la costituzione in mora del debitore (art. 1219 c.c.), con importanti conseguenze:
- Decorrono gli interessi moratori dalla data di ricezione della diffida
- Il debitore in mora risponde anche del perimento fortuito della cosa
- Si interrompono i termini di prescrizione del credito
Come scrivere una diffida efficace
Una diffida efficace contiene: intestazione con mittente, destinatario, data; richiamo alla situazione di inadempimento (con riferimento al contratto, fattura o accordo); intimazione ad adempiere entro un termine preciso (5, 10, 15 o 30 giorni); avvertenza delle conseguenze in caso di mancato adempimento (azione legale, segnalazione a enti, ecc.); richiesta di conferma di lettura; firma e, se possibile, timbro professionale.
Come inviarla in modo tracciabile
La diffida deve essere inviata in modo che sia tracciabile la data di ricezione. I metodi consigliati sono: raccomandata con ricevuta di ritorno (A/R) — la più classica e accettata in giudizio; PEC (Posta Elettronica Certificata) — equivale a raccomandata con A/R; email con conferma di lettura — ha valore probatorio più debole ma è accettata per i casi meno formali. La diffida via WhatsApp o messaggio non ha valore legale.
