Rottamazione quinquies: cosa sapere prima della scadenza
Il 30 aprile 2026 scade il termine per presentare la domanda di adesione alla rottamazione quinquies, l'ultima definizione agevolata delle cartelle esattoriali introdotta dal Governo. Se hai debiti con il Fisco, l'INPS o multe stradali non pagate, questa potrebbe essere l'occasione per chiudere tutto pagando molto meno del dovuto.
Mancano poche settimane alla scadenza e le domande si possono presentare solo online. In questa guida ti spieghiamo chi può aderire, quali cartelle rientrano, quanto si risparmia e come fare domanda passo per passo.
Quali debiti rientrano nella rottamazione quinquies
La misura riguarda tutti i carichi affidati all'Agente della Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. In pratica, se hai ricevuto cartelle esattoriali per debiti maturati in questo arco temporale, puoi presentare domanda.
Rientrano nella rottamazione:
- Imposte non versate emerse dai controlli automatici e formali dell'Agenzia delle Entrate (IRPEF, IVA, IRAP, addizionali)
- Contributi previdenziali INPS non versati (esclusi quelli da accertamento)
- Multe stradali e sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada non pagate
- Tributi locali affidati alla riscossione (IMU, TARI, TOSAP)
Possono aderire anche i contribuenti che erano decaduti da precedenti definizioni agevolate (rottamazione ter o quater), a patto che i debiti rientrino nel perimetro previsto dalla nuova misura.
Cosa si risparmia concretamente
Il vantaggio principale della rottamazione quinquies è che si pagano solo le somme dovute a titolo di capitale, senza:
- Sanzioni (che spesso raddoppiano l'importo originale)
- Interessi di mora (accumulati negli anni)
- Aggio di riscossione (la quota che spetta all'Agente della Riscossione)
In molti casi il risparmio supera il 40-50% dell'importo totale della cartella. Per le multe stradali si pagano solo la sanzione originale e le spese di notifica, senza interessi e maggiorazioni.
Come fare domanda: la procedura online
La domanda si presenta esclusivamente per via telematica sul sito dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Hai due opzioni:
Opzione 1: Area riservata (consigliata)
Accedi con SPID, CIE o CNS all'area riservata del sito dell'AdER. Da qui puoi selezionare direttamente le cartelle che vuoi rottamare, scegliere il numero di rate e inviare tutto in pochi minuti. Il vantaggio è che vedi subito l'elenco delle tue cartelle e gli importi.
Opzione 2: Area pubblica
Se non hai SPID o CIE, puoi usare il modulo disponibile nell'area pubblica del sito. Dovrai compilare il form online e allegare un documento di riconoscimento in formato PDF. È un po' più macchinoso ma funziona.
Pagamento: unica soluzione o fino a 54 rate
Una volta accettata la domanda, puoi scegliere come pagare:
- Unica soluzione: entro il 31 luglio 2026
- Rateizzazione: fino a un massimo di 54 rate bimestrali, distribuite in 9 anni. La rata minima è di 100 euro
In caso di rateizzazione, dal 1° agosto 2026 si applicano interessi annui del 3%. Attenzione: se salti una rata, decadi dalla definizione agevolata e il debito torna per intero con sanzioni e interessi.
Scadenze da segnare in calendario
- 30 aprile 2026: termine ultimo per presentare la domanda
- 30 giugno 2026: l'AdER comunica gli importi dovuti e il piano di rate
- 31 luglio 2026: scadenza per il pagamento in unica soluzione o della prima rata
Chi è escluso dalla rottamazione quinquies
Non tutti i debiti possono essere rottamati. Restano esclusi:
- I debiti derivanti da accertamenti (non da controlli automatici)
- Le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato
- I crediti da condanne penali
- Le risorse proprie dell'UE (dazi doganali)
Conviene davvero aderire?
Nella maggior parte dei casi, sì. Se hai cartelle esattoriali pendenti, la rottamazione quinquies offre condizioni molto favorevoli: niente sanzioni, niente interessi di mora e la possibilità di rateizzare in 9 anni. È particolarmente vantaggiosa per chi ha debiti vecchi dove le sanzioni e gli interessi hanno fatto lievitare l'importo ben oltre il capitale originale.
L'unico rischio è la decadenza: se non riesci a pagare le rate, torni al punto di partenza. Valuta bene la tua capacità di pagamento prima di aderire.
Hai bisogno di una lettera per l'Agenzia delle Entrate?
Se dopo la rottamazione hai bisogno di comunicare con l'Agenzia delle Entrate — per esempio per contestare un importo, richiedere una rateizzazione diversa o inviare un sollecito — su LegalePronto puoi generare lettere formali e solleciti di pagamento personalizzati con tutti i riferimenti normativi corretti, pronti da inviare in pochi minuti.
