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Lavoro9 min di lettura1 aprile 2026

Lettera di Dimissioni Volontarie 2026: Modello e Procedura Completa

Come dare le dimissioni in Italia: la lettera al datore, la procedura telematica INPS obbligatoria, i tempi di preavviso per ogni CCNL.

Vuoi lasciare il lavoro? Ecco cosa devi sapere prima di fare qualsiasi cosa

Dare le dimissioni in Italia non è più semplice come scrivere una lettera e consegnarla al capo. Dal 2016, le dimissioni volontarie devono essere comunicate telematicamente tramite il portale del Ministero del Lavoro. La lettera cartacea da sola non ha valore legale. Però serve comunque, e tra poco ti spiego perché.

I due passaggi obbligatori

Passaggio 1: la lettera al datore di lavoro. Non è obbligatoria per legge, ma è una questione di correttezza professionale e, soprattutto, serve a comunicare la data dell'ultimo giorno di lavoro. La mandi al tuo responsabile (o all'ufficio HR), indicando la data in cui intendi cessare il rapporto.

Passaggio 2: la comunicazione telematica. Vai su servizi.lavoro.gov.it, accedi con SPID o CIE, e compili il modulo di dimissioni online. Questo è l'atto che ha valore legale. Senza questo passaggio, le dimissioni non esistono. Puoi anche farlo tramite un patronato o un CAF se non te la senti di farlo da solo.

I tempi di preavviso: non puoi andartene domani

Il preavviso è obbligatorio, e la durata dipende dal tuo CCNL (contratto collettivo nazionale di lavoro), dal tuo livello di inquadramento, e dall'anzianità di servizio. Qualche esempio:

  • Commercio — IV livello, fino a 5 anni: 20 giorni di calendario. Oltre 10 anni: 45 giorni.
  • Metalmeccanico — Impiegati, fino a 5 anni: 2 mesi. Operai: 10 giorni lavorativi.
  • Pubblico impiego — Varia, ma in genere 30-60 giorni.
  • Studi professionali — III livello: 20 giorni. IV livello: 15 giorni.

Se non rispetti il preavviso, il datore può trattenerti un importo equivalente dalla busta paga finale. Si chiama indennità sostitutiva del preavviso e non è uno scherzo — possono essere centinaia o migliaia di euro.

Il diritto di ripensamento: hai 7 giorni

Una cosa che pochi sanno: dopo aver inviato le dimissioni telematiche, hai 7 giorni per revocarle. Sempre dallo stesso portale. Se ti penti, o se il capo ti fa una controfferta che ti convince, puoi tornare indietro senza conseguenze.

Cosa scrivere nella lettera

La lettera deve essere breve e professionale. Niente sfoghi, niente lamentele, niente "finalmente me ne vado". Il mondo è piccolo e le referenze contano. Scrivi:

  • I tuoi dati e quelli dell'azienda
  • La volontà di rassegnare le dimissioni
  • La data dell'ultimo giorno di lavoro (calcolata col preavviso)
  • Un ringraziamento generico per l'esperienza (costa zero e fa buona impressione)

Genera la tua lettera di dimissioni con LegalePronto

Con LegalePronto inserisci i tuoi dati, il CCNL applicato, e il sistema calcola automaticamente il preavviso e genera una lettera formale e corretta. Poi devi comunque fare la procedura telematica su servizi.lavoro.gov.it — quella non te la può risparmiare nessuno.

Portale ufficiale

Invia le dimissioni telematiche

La lettera non basta: il rapporto si chiude correttamente solo con la procedura telematica ministeriale.

Questo passaggio si completa sul portale pubblico ufficiale, non dentro LegalePronto.

Accesso con SPID
Accesso con CIE
Accesso con CNS

Ente

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Accesso richiesto

Accesso personale con SPID, CIE o CNS; in alternativa puoi rivolgerti a patronato, sindacato o altro soggetto abilitato.

La revoca delle dimissioni è possibile entro 7 giorni dall'invio del modulo telematico. Se ti dimetti per giusta causa, verifica subito anche i requisiti NASpI sul portale INPS.

Cosa fare dopo

Passa dalla guida all'azione operativa

Questa guida ti aiuta a capire il flusso. Per chiudere davvero la pratica, prepara i dati e completa l'operazione nel portale ufficiale corretto.

Raccogli documenti e dati richiesti dal portaleAccedi con il metodo corretto, spesso SPID/CIE/CNSSalva sempre ricevute, protocolli o schermate finali
1

Controlla requisiti e allegati

Prima dell'accesso verifica quali documenti servono, se ci sono scadenze e se la procedura richiede dati che conviene avere gia' pronti.

2

Apri il portale pubblico giusto

Evita siti intermedi o risultati ambigui: usa sempre il collegamento ufficiale dell'ente indicato nella guida.

Dimissioni volontarie
3

Archivia il completamento

Conserva ricevute, PDF scaricati, protocolli o conferme finali: sono la vera prova che la pratica e' stata completata.

LegalePronto ti orienta e ti aiuta sui documenti complementari, ma l'atto finale resta sul portale ufficiale dell'ente.

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